lunedì 9 marzo 2009

Lavoro e Famiglia: convegno sulle pari opportunità

“E’ necessario che la donna riesca a conciliare il doppio impegno di madre e lavoratrice affinchè si realizzi. Perché ciò avvenga è necessario un impegno maggiore da parte delle istituzioni per creare una normativa più adeguata, ma soprattutto per abbattere le barriere mentali e culturali che ancora oggi non consentono di avere pari opportunità tra uomo e donna”. E’ questo, in sintesi, il messaggio emerso dal convegno “Lavoro e Famiglia: donne e pari opportunità” svoltosi presso l’aula consiliare di Palazzo Rottino a Montagnareale. Presenti al convegno, organizzato dall’amministrazione comunale con il patrocinio dell’assessorato provinciale alle pari opportunità, il sindaco Anna Sidoti, l’assessore provinciale alle pari opportunità Maria Perrone, la giornalista Barbara Ronchi della Rocca, la sindacalista della Cisl Mariella Crisafulli, la docente dell’Università di Palermo Antonina Pirrotta e il parroco della cattedrale di Patti, Padre Enzo Smriglio. I lavori sono stati moderati dal giornalista Mino Licordari. Presente all’incontro anche Rossana Caleca, presidente dell’Aidda (Associazione imprenditrici e donne dirigenti d’azienda). “Mi auguro che il messaggio emerso dal convegno - ha detto il primo cittadino Anna Sidoti - raggiunga soprattutto le giovani generazioni affinchè comprendano che la donna se oggi ha raggiunto una posizione nella società del tutto degna di rispetto è perché ha lottato. Oggi - ha affermato - se da una parte è necessario onorare questo importante traguardo, dall’altra è opportuno non dimenticare che essa ha un ruolo unico, un privilegio indissolubile, che è quello della maternità che, solo al suo compimento, può, ritengo, completare l’essere donna in quanto tale e che, comunque, le soddisfazioni di una carriera di successo, di un’indipendenza economica, di un ruolo di potere, non possono dare”. Preziosi i contributi offerti dai relatori sul tema del convegno. In controtendenza, sotto alcuni aspetti, l’intervento della giornalista Barbara Ronchi della Rocca. “Il vero problema – ha detto – è nel modo di porsi della donna che, il più delle volte, svende il suo corpo, anche quando non è necessario. L’ossessione che, ad esempio, notiamo in televisione dove la donna deve mostrarsi prima di essere, non potrà mai portare alla vera parità. Ma la scelta è delle donne, nessuno le obbliga a farlo”.

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